È una soluzione interessante, ad esempio, per genitori e figli, per due famiglie di parenti oppure, più in generale, quando si vogliono creare due unità abitative autonome all’interno di un unico progetto. Una casa in legno bifamiliare permette a due nuclei di abitare nello stesso edificio mantenendo spazi, accessi e abitudini quotidiane indipendenti.
La presenza di due abitazioni, però, richiede una progettazione specifica. Non basta suddividere gli ambienti: occorre valutare fin dall’inizio la distribuzione degli spazi, la posizione degli ingressi, la gestione degli impianti, la privacy tra le unità e l’organizzazione delle aree esterne. Anche la conformazione del terreno e le esigenze presenti e future di chi abiterà la casa possono orientare scelte molto diverse.
La costruzione in legno offre ampia libertà nella definizione del progetto e permette di integrare bisogni differenti in un immobile coerente dal punto di vista architettonico. Vediamo quindi quali configurazioni si possono adottare e quali aspetti considerare per realizzare una bifamiliare confortevole, efficiente e adatta alle persone che la vivranno.
Due abitazioni affiancate o sovrapposte?
Una casa bifamiliare in legno può essere organizzata principalmente in due modi: con un’unità accanto all’altra sullo stesso livello oppure con le abitazioni distribuite su piani differenti. In entrambi i casi è possibile prevedere ingressi, utenze, impianti e spazi esterni indipendenti, così che ogni famiglia possa gestire la propria casa in autonomia.
La configurazione affiancata si presta ai terreni che offrono una superficie sufficiente per estendere l’edificio in orizzontale. La disposizione sovrapposta, invece, concentra le due abitazioni su livelli diversi e può consentire di sfruttare meglio l’area disponibile, soprattutto quando il lotto presenta dimensioni più contenute.
La scelta non dipende soltanto dallo spazio esistente. Orientamento dell’immobile, accessibilità, esposizione alla luce naturale, privacy e organizzazione delle aree esterne incidono sul risultato. Per questo una bifamiliare dovrebbe essere progettata fin dall’inizio sulle necessità dei due nuclei, individuando la struttura capace di conciliare vicinanza e indipendenza abitativa.
I vantaggi di costruire una casa bifamiliare in legno
Optare per un sistema costruttivo basato sul legno consente di unire precisione, flessibilità progettuale e efficienza dell’edificio. Gli elementi strutturali vengono, infatti, prodotti secondo un progetto definito nei dettagli, con lavorazioni che permettono di programmare in modo accurato le diverse fasi della costruzione.
In una casa bifamiliare in legno, questi aspetti assumono un valore particolare: le esigenze di due nuclei devono convivere all’interno dello stesso immobile, pur mantenendo l’autonomia e il comfort necessari. Il progetto può, quindi, essere sviluppato considerando fin dall’inizio la distribuzione delle unità, le prestazioni del fabbricato e le caratteristiche degli spazi destinati a ciascuna famiglia.
A questi elementi si aggiungono altri vantaggi propri delle costruzioni in legno, come il ridotto fabbisogno energetico, la possibilità di curare l’isolamento acustico tra le abitazioni e un processo costruttivo eseguito prevalentemente a secco.
Efficienza energetica e comfort abitativo
Il comfort di una casa non dipende soltanto dalla temperatura interna, ma dalla capacità delle abitazioni di mantenere condizioni piacevoli e stabili durante le diverse stagioni. Nelle costruzioni in legno, una corretta progettazione delle pareti, della copertura e degli elementi isolanti permette di limitare le dispersioni termiche in inverno e di contribuire al controllo del calore durante i mesi più caldi.
Per ottenere buone prestazioni è, però, necessario considerare l’edificio nel suo insieme. Orientamento, esposizione delle superfici vetrate, qualità dei serramenti, schermature solari e caratteristiche degli impianti devono essere coordinati già in fase progettuale.
In una bifamiliare è, inoltre, possibile studiare le soluzioni energetiche in funzione delle necessità di ciascuna unità, prevedendo sistemi indipendenti quando opportuno. Le due famiglie possono così gestire climatizzazione, consumi e temperature interne in autonomia.
Isolamento acustico e privacy tra le due unità
Le prestazioni di una casa in legno bifamiliare dipendono dalla corretta composizione delle strutture che separano le abitazioni. Pareti divisorie, solai e punti di collegamento devono essere progettati per limitare sia la trasmissione dei rumori aerei, come voci e musica, sia quella dei rumori dovuti a urti o calpestio.
Anche la distribuzione degli ambienti può contribuire al comfort acustico. Posizionare in maniera ragionata camere da letto, scale, bagni, zone giorno e locali tecnici consente, infatti, di evitare accostamenti poco funzionali e di aumentare la percezione di indipendenza tra le due famiglie.
La privacy, inoltre, non riguarda soltanto i suoni: orientamento delle finestre, accessi e affacci possono essere studiati in modo da ridurre le interferenze visive e creare per ciascuna unità spazi riservati.
Tempi di cantiere e sostenibilità della costruzione
Uno degli aspetti caratteristici delle abitazioni in legno è la possibilità di realizzare gran parte degli elementi attraverso processi di prefabbricazione. Pareti e componenti strutturali vengono preparati sulla base del progetto e successivamente trasportati in cantiere per il montaggio.
Questo metodo consente di organizzare con precisione molte lavorazioni e di ridurre le attività da eseguire direttamente sul posto. Inoltre, contribuisce a limitare alcune variabili legate alle condizioni di cantiere.
La prefabbricazione permette anche di ottimizzare l’utilizzo dei materiali diminuendo gli scarti. A questo si aggiunge l’impiego del legno, una risorsa rinnovabile quando proviene da filiere gestite responsabilmente.
È, comunque, importante distinguere i tempi di montaggio della struttura da quelli necessari per completare l’intero intervento. La durata complessiva dipende, infatti, dalle caratteristiche della casa bifamiliare, dalla complessità del progetto, dalle finiture previste e dalle procedure tecniche e amministrative necessarie prima e durante la costruzione.
Come progettare gli spazi di una casa in legno bifamiliare
Le due unità possono avere dimensioni e distribuzioni differenti, perché non è detto che i nuclei familiari abbiano le stesse necessità.
Occorre, quindi, valutare fin dalle prime fasi il rapporto tra zona giorno e zona notte, l’orientamento degli ambienti, l’ingresso della luce naturale e i collegamenti con gli spazi esterni. Allo stesso tempo, è importante individuare ciò che dovrà essere completamente indipendente e ciò che, invece, potrà essere condiviso.
L’obiettivo di una casa in legno bifamiliare è ottenere due abitazioni autonome e funzionali senza perdere l’unità architettonica dell’edificio.
Numero dei piani e distribuzione degli ambienti
La scelta dipende dalle dimensioni e dalla conformazione del lotto, ma anche dal modo in cui le famiglie desiderano vivere gli spazi.
Una soluzione su un unico piano è più accessibile e crea un rapporto diretto tra gli ambienti interni e il giardino. Richiede però una superficie di terreno adeguata, soprattutto quando entrambe le unità devono disporre di zone giorno, camere e servizi ben dimensionati.
Lo sviluppo su due piani permette, invece, di distribuire gli ambienti in verticale e di contenere l’ingombro dell’edificio sul lotto. Una configurazione frequente prevede la zona giorno al piano terra, più connessa agli spazi esterni, e la zona notte al livello superiore. La collocazione può comunque essere personalizzata in funzione delle abitudini e della composizione di ciascun nucleo.
Anche le due abitazioni non devono necessariamente essere identiche: una può richiedere più camere, uno studio o ambienti di servizio aggiuntivi. Progettare queste differenze fin dall’inizio consente di sfruttare meglio la superficie disponibile senza compromettere l’armonia complessiva della casa.
Ingressi, impianti e zone comuni
L’autonomia delle due unità passa anche attraverso una corretta organizzazione degli accessi e dei vani tecnici. Prevedere ingressi indipendenti permette a ogni famiglia di entrare e uscire dalla propria abitazione senza attraversare gli spazi dell’altra.
Lo stesso principio può essere applicato agli impianti e alle utenze. A seconda delle caratteristiche del progetto, le due unità possono disporre di sistemi autonomi e di spazi tecnici opportunamente organizzati. Definire questi aspetti già in fase progettuale aiuta a evitare soluzioni poco pratiche e facilita una gestione separata delle abitazioni.
Possono comunque essere presenti alcune zone comuni, come un accesso carrabile, un percorso pedonale o altre aree di servizio. In questi casi è utile stabilire chiaramente quali saranno condivise e come verranno utilizzate, cercando di rendere i percorsi semplici e funzionali per entrambe le famiglie.
Una buona progettazione non punta quindi a separare ogni elemento a tutti i costi, ma a trovare un equilibrio tra indipendenza e condivisione.
Giardini, portici e box auto
Gli esterni di una bifamiliare in legno dovrebbero essere progettati insieme agli ambienti interni. Il giardino può essere suddiviso in aree indipendenti oppure prevedere porzioni comuni, in base alle dimensioni del lotto e alle preferenze delle famiglie.
La disposizione delle zone verdi, delle recinzioni e dei percorsi può aiutare a creare spazi riservati per entrambe le abitazioni. Anche la posizione di portici e terrazzi merita particolare attenzione: collegarli alle rispettive zone giorno permette di ampliare gli ambienti della casa verso l’esterno e di ricavare aree da utilizzare per pranzi, feste e relax.
Nella progettazione possono essere integrate anche tettoie, pensiline e box auto in legno, studiandone posizione, dimensioni e stile in continuità con l’edificio principale. Gli accessi carrabili e i posti auto possono essere indipendenti oppure organizzati in un’unica area, purché garantiscano la giusta comodità e non interferiscano con le zone private.
In questo modo anche gli elementi esterni diventano parte di un progetto unitario, capace di dare identità alla bifamiliare pur lasciando a ogni nucleo la possibilità di vivere e personalizzare i propri spazi.
Dal progetto alla costruzione: l’esperienza di Cisanova
Realizzare una casa in legno bifamiliare significa unire le esigenze di due nuclei in un progetto unitario, nel quale ogni scelta deve essere valutata fin dalle prime fasi. Prima di definire la distribuzione degli ambienti occorre considerare le caratteristiche del terreno, i parametri urbanistici, l’orientamento dell’edificio e gli spazi necessari a ciascuna abitazione.
Cisanova segue il percorso dalla progettazione alla costruzione, coordinando gli aspetti architettonici, strutturali e energetici. Dopo le verifiche preliminari, è possibile decidere la configurazione delle due unità, scegliere il sistema costruttivo più adeguato e stabilire nel dettaglio aperture, impianti, finiture e collegamenti con gli spazi esterni. Il progetto esecutivo guida poi la produzione degli elementi in legno e le successive operazioni di montaggio in cantiere.
Se stai valutando la costruzione di una nuova abitazione per due famiglie, puoi rivolgerti a Cisanova per studiare una soluzione su misura.